Covid: Nuove restrizioni e piccole aperture in Europa

La Repubblica Ceca si blinda per cercare di fermare la pandemia. Dopo un aumento record di contagi da Covid-19 sono stati istituiti 500 posti di blocchi per limitare in modo significativo la libera circolazione. Con oltre 11.600 casi ogni 100 mila abitanti, complice la variante inglese, il Paese ha il più alto tasso di nuovi positivi in Unione europea e nel mondo. Multe e sanzioni pesanti per chi trasgredisce. Ci si potrà spostare esclusivamente per motivi di lavoro o di salute. Aperti solo in negozi di prima necessità. Intanto il governo ceco alle prese con gli ospedali al collasso ha deciso ha annunciato che approverà l’uso del vaccino russo Sputnik V. Anche senza l’autorizzazione dell’Agenzia europea per i medicinali.

In quanto a restrizioni in Finlandia la premier Sanna Marin ha dichiarato lo stato d’emergenza a fronte di un’impennata di positivi. Oltre a chiudere bar e ristoranti, il governo intende chiedere anche i poteri speciali per far fronte alla crisi. Un lockdown di circa tre settimane a partire dall’8 marzo. La premier finlandese ha fatto sapere che la chiusura temporanea delle attività di ristorazione è stata pensata per rallentare la curva epidemiologica. Servono anche altre misure, ha sottolineato perché la situazione è grave e sta peggiorando. Il distanziamento sociale è d’obbligo così come l’uso della mascherina.

Intanto in una Germania, da circa due mesi in lockdown, dopo le scuole hanno riaperto i parrucchieri. Ora Berlino dovrà decidere questo mercoledì come procedere con altre restrizioni. Alcune regioni hanno permesso ad attività commerciali come fioristi e negozi di ferramenta di rialzare le saracinesche. Ristoranti, bar, palestre e locali sono chiusi dal 2 novembre mentre agli hotel è permesso solo accogliere chi viaggia per lavoro.

Allenta leggermente le misure la Danimarca. Il paese ha consentito ad alcune piccole imprese compresi i negozi di riaprire i battenti. Scuola in presenza invece solo gli alunni fino alla quarta elementare. Per gli altri ancora in vigore la Dad.

Corre invece veloce il virus in Italia, specie nelle regioni del Nord. Il tasso di positività è del 7, 3%. Isola felice è la Sardegna che diventa l’unica zona bianca. E così nella meta delle vacanze si potrà tornare a cenare al ristorante, ad andare a teatro, al cinema o in palestra. Il coprifuoco slitta alle 23.30. Restano in vigore solo l’obbligo all’uso della mascherina e il distanziamento sociale. I numeri registrati per la terza settimana consecutiva hanno permesso di raggiungere l’obiettivo sull’Isola, che presenta un Rt, cioè un indice di trasmissione del contagio a quota 0.68, il più basso in Italia e “solo” 29,47 casi per 100.000, cifre bassissime rispetto a quelle fatte registrare nel resto della Penisola.

Fonte: https://it.euronews.com/2021/03/01/il-covid-19-non-rallenta-la-corsa-in-europa-nuove-restrizioni-e-piccole-aperture

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